Il libro analizza le trasformazioni che la rivoluzione digitale, i social network, l’Intelligenza artificiale e il nuovo contesto geopolitico stanno producendo sulla capacità umana di comprendere la realtà e sviluppare un pensiero autonomo. L’autore sostiene che l’abuso di smartphone e piattaforme digitali stia riducendo attenzione, memoria, spirito critico e profondità cognitiva, soprattutto tra i più giovani. Attraverso dati scientifici, studi internazionali, il parere dei più autorevoli neurologi e psicologi e riferimenti filosofici, viene descritta una società sempre più dominata da algoritmi, informazioni frammentate e dipendenze tecnologiche che favoriscono superficialità, conformismo e manipolazione. Il testo evidenzia come l’identità personale, la capacità di concentrazione, la noia creativa, la lentezza del pensiero e il confronto con l’errore siano elementi indispensabili per la libertà individuale e la formazione di una coscienza critica. Nella fase storica attuale, caratterizzata da crisi politiche, sociali e culturali, il rischio è quello di delegare sempre più decisioni e giudizi alle macchine. Il libro si conclude con un invito a recuperare conoscenza, responsabilità e autonomia intellettuale per evitare che il progresso tecnologico si trasformi in una nuova forma di dipendenza e di servitù.
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Presentazione del libro “Liberale è. Predicare inutilmente” del Presidente Giuseppe Benedetto – Palermo, 2 ottobre 2026

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La parola che illuma. Sulla bellezza di leggere e scrivere

Concorso Cara Oriana

Borse di studio per attività di ricerca tesi sull’autonomia speciale della Regione Siciliana in occasione degli 80 anni della entrata in vigore dello Statuto speciale.












